Il metodo di distribuzione dei contenuti più antico e semplice nel digital signage resta la chiavetta USB: si copia un'immagine o un video e la si collega allo schermo. Può sembrare comodo per un'attività con una sola sede, ma genera un vero carico operativo non appena gli schermi sono più di uno.
Vantaggi del metodo USB
- Non richiede internet - lo schermo può funzionare completamente offline.
- Nessun abbonamento - non c'è un canone di licenza software.
- Semplice - un'operazione una tantum che non richiede competenze tecniche.
Svantaggi del metodo USB
- Richiede una visita fisica - qualcuno deve recarsi presso ogni schermo per ogni aggiornamento.
- Non scala - aggiornare tutti gli schermi lo stesso giorno su 20 sedi è praticamente impossibile.
- Nessuna pianificazione - il passaggio automatico dal menu colazione a quello pranzo, o le date di inizio/fine campagna, non sono possibili.
- Confusione di versioni - è difficile sapere quale chiavetta sia la più aggiornata in ogni sede, con conseguenti errori di prezzo.
- Nessun report - non si può verificare da remoto se lo schermo è acceso o se il contenuto viene effettivamente riprodotto.
- Rischio sicurezza - una chiavetta persa o rubata può diffondere i materiali del brand senza controllo.
Quando passare alla gestione basata su cloud?
Se gestite più schermi o sedi, cambiate spesso prezzi o campagne, o dovete monitorare lo stato degli schermi da remoto, il metodo USB vi fa perdere tempo su larga scala. Con un pannello basato sul web come SignOS, caricate il contenuto una volta e lo distribuite a qualsiasi gruppo di schermi in pochi secondi.
L'USB può restare un buon punto di partenza per una piccola attività con una sola sede; ma se avete in programma una crescita, passare fin dal primo giorno a un sistema basato su cloud evita i costi inutili che si accumulano in seguito.